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  • la semina, su semeneriu, viene fatto alla volata, e con una seconda aratura si coprono i semi

la sarchiatura, sa zappadura, è curata da pochi, nonostante si sappia che il zappato da sempre un raccolto migliore e più abbondante. i contadini che non possiedono, per smuovere e preparare il terreno, si servono della zappa; ciò che d’altronde. non possibile, in altro modo nelle ripide colline.

la mietitura, su mezzonzu, si fa con le falci comuni, appena il cereale sia ben secco. I covoni poi, sos mannucros, si lasciano per terra sino al momento di trasportarli nell’aia, s’arzola. Per le grandi distanze, e per la mancanza di buone strade carregiabili, le aie si improvvisano nella stessa località del seminato. Perciò tante aie quanti appezzamenti seminati.

la trebbiatura: sa triula, trivula, si fa con giunte di buoi, che trascinano un rullo; ed il ventilamento con pala a mano. Nelle buone annate, il raccolto del frumento sale anche al 25 per uno, e quello dell’orzo al 35. Questo è di qualità superiore; molto carnoso e pesante, per cui è assai ricercato e preferito.

dal libro: Olzai reminescenze e divagazioni di Pietro Meloni – Satta